Cosa fare

Nei dintorni del B&B si ha la possibilità di effettuare rilassanti passeggiate a piedi o in bicicletta attraverso prati o sentieri, costeggiando il fiume Foglia Si può inoltre facilmente raggiungere il vicino maneggio per effettuare lezioni o percorsi a cavallo.

Chi viene a trovarci non può mancare di visitare la Città Ducale, Urbino, capitale culturale del Montefeltro, diventata patrimonio mondiale Unesco e anche la sede di una storica università italiana. Simbolo architettonico della concezione umanistica espressa da Federico II, il Palazzo Ducale è il cuore della città e un vero e proprio scrigno inespugnabile: oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche, custodisce gelosamente opere di rara bellezza, realizzate da artisti quali Federico Barocci, Piero Della Francesca e dal pittore più prezioso, Raffaello, nativo di questo posto al centro dell’Italia.

Per chi volesse portarsi più lontano, il territorio offre numerosi itinerari che consentono di accedere alle aree ambientali e storico - culturali più significative e di scoprire le suggestioni di un paesaggio integro, che si estende dalla Città Ducale sino alle radici del fiume Foglia e Metauro.

Volgendo lo sguardo verso nord-ovest, nella vallata scorre il fiume Foglia , lì, sulla sommità di dolci rilievi si intravede Montefabbri riconosciuto quale "uno dei borghi più belli d'Italia"; verso ovest Sassocorvaro con la rocca Ubaldinesca di Francesco di Giorgio Martini, e via via, risalendo verso gli Appennini nella strada che conduce al Monte di Carpegna e al Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello si incontrano Macerata Feltria e Pietrarubbia.

Volgendo invece lo sguardo verso sud-ovest, dall'alto dei suoi colli, nella sottostante vallata dove corre il Metauro, s'intravede Fermignano e poi, nascosta dietro le colline, che qua e là lasciano percepire l'antica strada ducale, si intuisce Urbania.

Lo sguardo, correndo, quindi, verso l' Appennino, prima incontra il profilo di Peglio, alta sulla sua collina, e sa che risalendo ancora il corso del fiume, nell' alta valle, questi bagna prima Sant' Angelo in Vado e poi Mercatello per giungere, successivamente, alla congiunzione del Meta e dell' Auro che a Borgo Pace gli dà origine.

Ad est, infine, fra il declinare dei colli si intravede il mare.

 

Le altre mete storico-culturali nelle vicinanze sono:

Gradara, un luogo fiabesco dal sapore antico, in cui leggenda e storia si abbracciano per raccontarci il tragico amore fra Paolo e Francesca, cantato da Dante, Petrarca, Boccaccio e D'Annunzio.
Passeggiare fra le sue vie, specie di sera, per la rocca sapientemente illuminata e circondata da querce secolari, regala agli innamorati una cornice romantica unica, in cui amore, poesia e storia si fondono ad un magnifico paesaggio;

San Leo,  detta già Montefeltro, è situata a metri 583 s.m., a 32 km. da Rimini, nella Val Marecchia (SS 258), su un enorme masso roccioso tutt'intorno invalicabile; vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro. L'antichissima città fu capoluogo (dall'origine alla fine) della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni. La città ospitò Dante ("Vassi in San Leo...") e S. Francesco d'Assisi. Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, fu rinchiuso il Conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795.

 

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